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Trattamento del vapore acqueo con biossido di cloro

Trattamento del vapore acqueo con biossido di cloro

Obiettivi

Il Crailsheim Dairy ha utilizzato fino ad oggi una quantità considerevole di acqua corrente. E' stata utilizzata principalmente per ripulire gli agenti additivi, ma anche come acqua di controllo, per il lavaggio di centrifughe, per ripulire il fango dai macchimari, nelle torri di raffreddamento e per il lavaggio di tutti i serbatoi e tubature. Il consumo di acido peracetico come disinfettante è stato di 800 litri mensili. L'obiettivo è un taglio dei costi acque reflue e acqua corrente oltre ad un taglio dei costi su prodotti chimici utilizzati nei disinfettanti grazie al riutilizzo di vapore idrico prodotto durante il processo.

Soluzione

Per raggiungere questo obiettivo è stato utilizzato biossido di cloro ProMinent in forma di vapore disinfettante. Il biossido di cloro è noto per essere instabile ma molto reattivo. L'importanza del biossido di cloro nella disinfezione dell'acqua è cresciuta moltissimo negli ultimi anni. Uno dei motivi è l'assenza di prodotti derivati indesiderati come clorofenolo, trialometano o cloroammine. Il biossido di cloro è molto efficiente perchè operativo con proteine e acidi nucleici. Favorisce lo smaltimento delle pellicole che si formano nelle tubature e offre una protezione efficace contro nuove infezioni.

 

treatment of water vapour with chlorine dioxide

1 Sistema biossido di cloro BelloZon® con un modulo ricevente e 2 moduli dosaggio 5 Torre di raffreddamento 1.000 l
2 Vapori condensati caldi 80.000 l 6 Condensatori siero
3 Vapori condensati freddi 160.000 l 7 Riscaldatore latte
4 Torre di raffredamento
 
 
A Vapori condensati per il sistema di dosaggio ClO2 C Fornitura acqua corrente
B Vapori condensati con il sistema di dosaggio ClO2 D Vapori condensati con sistema di dosaggio ClO2

 

L'acqua viene estratta in un impianto di evaporizzazione dal siero che viene prodotto durante lalavorazione del formaggio. In questo modo il siero si concentra creando i cosiddetti "vapori". Il Crailsheim Diary differenzia i vapori caldi da quelli freddi. In media vengono raccolti giornalmente 200,000 litri di vapori caldi e freddi di cui i vapori freddi costituiscono la parte principale con 160.000 – 170,000 litri. Sono operativi a ca.14 m3/h orari in un serbatoio dalla capacità di 60.000-litri e i vapori caldi in un serbatoio 80.000-litri. I vapori freddi hanno una temperatura di circa 18°C, quelli caldi di 50°C.

I vapori vengono estratti da entrambi i serbatoi e vanno ad alimentare il sistema biossido di cloro utilizzando le linee bypass. A questo punto i vapori caldi e freddi, che sono separati, vengono caricati con biossido di cloro in uno dei due moduli ClO2. Per rendere possibile questa operazione il flusso bypass viene introdotto nei moduli di dosaggio in due flussi. Il flusso principale, che sarà successivamente reinserito nel serbatoio, è di circa 1.5 ppm, in base al valore misurato. Precedentemente  la concentrazione di ClO2 è stata misurata utilizzando l'unità di controllo Redox e ClO2. In questo modo sarà possibile determinare la quantità di ClO2 da aggiungere al dosaggio principale. Il flusso secondario che fluirà nel serbatoio vapore, verrà caricato in proporzione al volume con circa 1.0 ppm corrisponente al dosaggio base. Il vapore nel serbatoio viene aggiunto dalla sezione superiore. Il dosaggio base previene un residuo di concentrazione ClO2 e, quindi, una formazione di pellicole nella parte superiore.

I vapori trattati in questo modo raggiungono poi uno stoccaggio medio nei rispettivi serbatoi. Viene anche utilizzata l'energia dei vapori caldi e freddi usando uno scambiatore di calore. E' possibile così alimentare le altre aree dell'applicazione. Ad esempio un additivo come agente pulente, come acqua di controllo, per il lavaggio di centrifughe.  La maggior parte viene utilizzata dalle torri di raffreddamento per il refrigerante e per il lavaggio degli agenti di pulitura serbatoi e tubature. Il vaporizzatore stesso viene alimentato dal vapore. Il vapore viene eliminato quando le applicazioni sono terminate.

L'impianto biossido di cloro viene lavato con treatment of water vapour with chlorine dioxideacqua corrente in proporzione al volume. 

Una parte della soluzione è composta da prodotti chimici diluiti, ovvero acido idroclorico (9%) cloruro di sodio (7.5%) per più di 1000 ppm e poi stoccata nel contenitore del modulo di alimentazione. Il modulo è controllato da un'unità Siemens SPS per monitorare il livello dei prodotti chimici nel serbatoio di stoccaggio e ha diversi dispositivi di sicurezza, come, per esempio, il blocco della fornitura d'acqua all'impianto biossido di cloro in caso di errore. La soluzione viene poi alimentata ai singoli dosaggi ad un tasso consistente via pompa ad aria compressa. Le valvole per il dosaggio vengono aperte e chiuse utilizzando una misurazione ClO2, una tecnologia di controllo e i moduli dosatori. Le compoennti sono inserite in serie nelle cabine in acciaio inossidabile, motivo per cui formano un'unità compatta.

Vantaggi del cliente

L'uso del biossido di cloro come disinfettante e la reutilizzazione dei vapori prodotti permettono all'operatore un considerevole taglio costi. Prima della conversione le aree di applicazione menzionate hanno utilizzato principalmente acqua corrente. L'acido peracetico è stato usato come disinfettante. Il consumo di acido peracetico è stato di circa 800 litri mensili per un dosaggio di 30-50 ppm. Il consumo di prodotti chimici su un impianto bisosido di cloro è stato di circa 250 litri per prodotto, con un dosaggio medio di 1.25 ppm. Un taglio costi massimo di 40% è effettuato su prodotti chimici il cui prezzo medio è di circa 1.50€ per kg di acido peracetico e circa 1.00 € per kg di acido/alcali per biossido di cloro. Sono possibili anche tagli del 40% sul consumo di acqua corrente dove il vapore viene utilizzato totalmente.

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